12 OTTOBRE: ERIC SARDINAS & BIG MOTOR + the cyborgs


MERCOLEDI’ 12 OTTOBRE ore 21,00

Teatro Miela, Trieste

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Eric Sardinas & Big Motor + The cyborgs

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evento su facebook: https://www.facebook.com/event.php?eid=242957439058726
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Trieste is Rock non si ferma mai, i concerti di qualità sono il nostro credo e tutti gli sforzi andranno sempre in questa direzione. Soprattutto nei casi in cui si può fare un autentico colpo come questo: portare a Trieste nientemeno che ERIC SARDINAS & BIG MOTOR

*********BIOGRAFIA*********

Eric Sardinas nasc

e nel 1970 a Fort Lauderdale, Florida.

A sei anni imbraccia per la prima volta la chitarra; anche se è mancino impara a suonare da destrorso, ma questo non rappresenta un impedimento anzi, contribuisce a rendere il suo modo di suonare più incisivo e originale.

La sua formazione musicale include tutto il filone della musica nera che deriva dal Blues, soprattutto quello del Delta del Mississipi: il Blues rurale suonato con chitarra acustica e slide (Charley Patton, Son House, Robert Johnson, Skip James, Bukka White, Fred Mcdowell), il sound di Chicago (John Lee Hooker, Elmore James, Howlin’ Wolf, Muddy Waters, Otis Rush and Albert King), il Gospel, l’R&B (Ray Charles), il Rock’n’roll degli anni cinquanta e sessanta (Elvis Presley, Bo Diddley, Chuck Berry); un’altra grande influenza, soprattutto sul sound della sua chitarra e sulla scelta dell’organico, è data dal filone dei grandi chitarristi Rock degli an

ni ’60 e ’70, Jimi Hendrix e Rory Gallagher in testa.

Dopo aver girato a lungo, nel 1990 si trasferisce in California, dove si esibisce come musicista di strada. Durante una jam-session in un piccolo club conosce il bassista Paul Loranger, a cui due anni più tardi si unisce il batterista Scott Palacios sostituio in seguito da Mike Dupke. Comincia una lunghissima e intensissima serie di concerti (fino 300 all’anno!) che li porta all’attenzione del grande pubblico e degli addetti ai lavori.
Nel 1999 finalmente debutta con il suo primo album (Treat Me Right) terrorizzando il panorama musicale di fine millennio con la sua Dobro infuocata; probabilmente non è il primo ad aver utilizzato uno strumento del genere con suoni distorti, ma la potenza del sound e la convinzione con cui proietta la sua musica è impressionante. Il secondo album (Devil’s Train) riconferma le impressioni iniziali: grande rispetto per la tradizione e innovazione al tempo stesso, unito a una grandissima energia e vitalità.

Eric è riuscito

a portare innovazione lì dove nessuno ha più il coraggio nemmeno di tentare: il Blues elettrico. Se da una parte infatti abbiamo molte bravissime band che però suonano “in stile”, dall’altra abbiamo un pubblico stanco delle “solite” dodici battute e degli stereotipi che quel sound spesso implica. La situazione è sotto gli occhi di tutti: i concerti di Blues ormai sono quasi un ritrovo fra amici, c’è poco entusiasmo del grande pubblico e i locali scarseggiano. Niente di più falso per quanto riguarda Sardinas: i suoi concerti sono un’esplosione di entusiasmo, lui e gli altri membri della band ci mettono l’anima e qualcosa in più, e la gente accorre numerosa ed entusiasta; chi assiste ai suoi concerti per la prima volta rimane scioccato e confuso dalla forza e intensità della performance. Durante lo show Eric sfoggia una confindenza con la gente ed un coraggio invidiabili: canta (e si fa sentire) senza microfono, va a suonare in mezzo al pubblico, addirittura in alcune situazioni si mette a suonare dopo aver dato fuoco alla sua chitarra! Ma non finisce qui: dopo lo spettacolo non si nasconde dietro a bodyguards o lussuose autovetture ma si ferma sempre a scambiare quattro chiacchere con i suoi fan, dimostrando sempre una grande umiltà e disponibilità.

Il terzo album (Black Pearls) è un altro capitolo dell’evoluzione musicale di Eric, sempre rispettosa della tradizione ma al tempo stesso alla ricerca di nuovi suoni e…energia! Il disco è stato registrato e mixato nientemento che da Eddie Kramer, il fonico di Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Beatles e una miriade di gruppi-simbolo del sound rock anni ’70; registrazione in analogico, niente pro-tools e artifici vari (“nessun compromesso” recitano le note del CD), tutto praticamente in presa diretta, forse il modo migliore per catturare l’essenza di Eric. In Black Pearls assistiamo al primo cambio di batterista, Mike Dupke infatti va a sostituire Scott Palacios.

Dopo interminabili tour per il mondo e un nuovo cambio di formazione, nel 2008 esce il quarto album, intitolato semplicemente “Eric Sardinas & Big Motor”. Qui troviamo i compagni degli ultimi concerti, vale a dire Levell Price al basso e Patrick Caccia (da alcuni chiamato erroneamente “Caccianiga”) alla batteria.

Subito dopo il rilascio del nuovo album Eric cambia management, passando sotto l’ala protettiva del suo “padre artistico”, ovvero Johhny Winter. E’ in questo periodo che Patrick Caccia lascia il gruppo (alcune voci maligne sostengono sia stato addirittura licenziato) per lasciare il posto a Bernie Pershey, amico di vecchia data di Eric Sardinas e dei suoi compari.

THE CYBORGS
In un’epoca in cui regna l’immagine, due perfetti sconosciuti hanno deciso di restare nell’anonimato indossando una maschera da saldatore.
Non hanno identità. Si fanno chiamare “0” e “1”, come i simboli del codice binario: l’inizio e la fine del genere umano.
Propongono un blues molto vicino a quello delle origini, ma contaminato dai viaggi della musica nel tempo, spesso avvalendosi anche di arnesi recuperati, bidoni e tutto ciò che possa avvicinarli al suono originario del genere.

THE CYBORGS sono istintivi, viscerali, eccessivi, irrequieti, superficiali, profondi, in una sola parola “esplosivi”.

Stanno viaggiando ovunque, comunicando i loro ideali, con l’intento di smuovere le coscienze con la musica, a suon di “electrofunkblues”, ed è per questo che, in tempi bui come questi, un disco così è più prezioso dell’aria.
http://www.inritorino.com/thecyborgs/

****TICKET****

SOCI: prevendita 15 euro – intero 17
NON SOCI: prevendita 20 euro – intero 22

presso:

Sede Corso Italia 9 (Studio Udovici) lun e giov 16-18  (aumenteranno i giorni di vendita nelle settimane antecedenti l’evento)
Seconda Stella a Destra – Via Cadorna 9 (SOCI E NON SOCI)
Knulp – Via Madonna del Mare (NON SOCI)

per nn soci anche: www.vivaticket.it

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03 LUGLIO: Glen Hansard

Cantautore, chitarrista, attore, voce e chitarra dei The Frames, fondatore insieme a Marketa Irglova, dei THE SWELL SEASON, vincitore del premio Oscar nel 2008 con ‘Falling Slowly’, miglior canzone originale tratta dal film ‘Once’, Glen Hansard torna in Italia per presentare All That Was East Is West Of Me Now, il nuovo album uscito il 20 ottobre, insieme ai brani più celebri del suo repertorio.

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27 LUGLIO: Symphonika “On the rock”

Un grande show che propone i classici del rock ri-arrangiati per band e orchestra. Il tutto accompagnato da un incredibile supporto scenografico per far vivere agli spettatori un’esperienza unica, in cui il rock incontra il sinfonico, dove classico e moderno si fondono.

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