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Concerto Verdena al Teatro Miela – Trieste – 27 aprile 2015

Trieste, Teatro Miela, 27 aprile 2015
Sono le 22:00 quando finalmente, davanti ad un teatro colmo di fans scalpitanti (ricordiamo che anche questa data del loro tour è stata sold out), entrano di colpo in scena i Verdena attaccando subito con un pezzo d’impatto, “Ho una fissa“, il primo brano del loro ultimo album Endkadenz. Immediatamente tra il pubblico scoppia un’energia ed un entusiasmo che faranno scatenare tutti i presenti dall’inizio alla fine.

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La band propone un repertorio variegato, andando a pescare pezzi anche dai loro primi album senza limitarsi a suonare solamente brani del loro nuovo lavoro e i singoli più conosciuti come ad esempio “Valvonauta” e “Scegli me“. Ce n’è per tutti insomma, il pubblico rimane catturato dall’energia magnetica di questi ragazzi bergamaschi che con i loro suoni distorti e psichedelici sparano una canzone dietro l’altra, senza pausa e senza attimi di titubanza, è impossibile non rimanerne travolti.

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In tutto ciò i Verdena si ritagliano pure un momento più intimistico in cui l’attenzione viene incentrata su Alberto Ferrari (cantante, chitarrista e pianista del gruppo) che canta i pezzi più tranquilli del repertorio ovvero “Nevischio“, “Trovami un modo semplice per uscirne” e “Razzi arpia inferno e fiamme“. Il momento di tranquillità però è destinato a durare poco perché le dinamiche musicali vengono fatte tornare alle stelle con il pezzo successivo “Inno del perdersi” ed il pubblico torna al delirio iniziale. Il concerto prosegue, e se fino a questo momento l’atteggiamento sul palco della band sembra essere distaccato dal pubblico, c’è fisicamente molto spazio a separarli, come se l’unico ponte che li colleghi sia solamente il suoni della loro musica, beh, di colpo tutto cambia perché Alberto si lancia inaspettatamente sul pubblico con la sua chitarra e sorretto dalle braccia dei fans continua a suonare “Isacco nucleare“. Inutile cercare di descrivere lo stato d’entusiasmo del pubblico, l’uso dei superlativi assoluti non ne renderebbe comunque l’idea. Tornato sul palco, il concerto si conclude sulle note del pezzo successivo, “Rilievo“.

 

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Nonostante i Verdena abbiano appena suonato un’ora e mezza di fila, i fans non sono ancora sazi della loro musica e chiedono con insistenza il bis; dopo pochi minuti i ragazzi della band tornano sul palco e, senza mostrare alcun segno di stanchezza, suonano altri quattro pezzi con la stessa grinta che avevano all’inizio, dimostrazione di grande professionalità e passione per quello che fanno. Infine, con “Funeralus“, Alberto Ferrari, il fratello Luca (batterista), Roberta Sammarelli (bassista) e Giuseppe Chiara (tastierista, chitarrista e corista) lasciano definitivamente il palco e nel teatro rimane solo un gran senso di soddisfazione tra il pubblico e pure un’aria intrisa di puzza di sudore, il che vuol dire che il concerto è andato veramente bene.

Testo e foto: Marta Barnabà

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