6 DICEMBRE: LIGHT OF DAY BENEFIT

VENERDì 06 DICEMBRE ore 20,30

Teatro Verdi, Muggia (TS)

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Light of Day Benefit Tour 2019

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evento su facebook: https://bit.ly/352yyI2

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The Light of Day Benefit Tour ritorna per il decimo anno consecutivo a Trieste, ancora una volta il sound della East Coast americana a favore della ricerca sul Parkinson, SLA e Sclerosi Multipla arriva a Trieste con la consueta sinergia tra Trieste is Rock  e Trieste calling the Boss per la parte artistica e di produzione dell’evento e Good Vibrations (www.good-vibrations.it) per amministrazione, marketing e comunicazione.

Giunge alla ventesima edizione (decima volta a Muggia) questa iniziativa che riunisce splendidi musicisti per la raccolta fondi per la lotta contro una terribile malattia: il Morbo di Parkinson.
Nata ad Asbury Park nel New Jersey, con il nome preso in prestito da una sferzante canzone di Bruce Springsteen, questa manifestazione ogni anno vede impegnati i migliori artisti della scena rock USA in un tour benefico che da qualche anno arriva anche in Europa.
Grazie all’iniziativa dell’Associazione Culturale Musicale “Trieste is Rock” anche quest’anno, la carovana guidata da Joe D’Urso ritorna a Trieste, al Teatro Verdi di Muggia sull’onda dello strepitoso successo degli anni scorsi. Con lui sul palco vari artisti americani ai quali si uniranno i triestini Frank Get e The Leading Guy e i torinesi The Wooden Brothers per una serata acustica dove rock e solidarietà si fonderanno in un evento memorabile.

 

ecco la line up 2019:

☆ Guy Davis: cresciuto nella zona di New York, musicista, compositore , attore, regista e scrittore; ma, soprattutto, un bluesman. Il blues permea ogni angolo della sua creatività e la sua voce dura e senza tempo vi colpirà come un Dust Devil del Mississippi.

☆ James Maddock: una carriera che è un piccolo romanzo; 5 album in 17 anni di carriera. Il passo è quello dei grandi nomi, da Springsteen ai cantanti anche della West Coast, con la ruggine americana che non dorme mai a dare corpo alle sue canzoni.

☆ Joe D’Urso: musicista del New Jersey, di orgogliose radici italiane, ritorna entusiasta a Trieste, per un concerto tutto sudore e passione; musica che non poco deve ai Wallflowers ed ai Counting Crows ma con la travolgente energia che lo contraddistingue.

☆ Miss Emily: cantautrice canadese che da anni affascina gli Canada, Usa e Regno unito con la sua musica che racchiude avventure mozzafiato tra ritmi blues, jazz e rock ‘n’ roll.

☆ Vini “Mad Dog” Lopez: non ha bisogno di presentazioni, basta ricordare che è stato il primo batterista della E-Street Band. Simpatia ed energia allo stato puro.

☆ The Leading Guy: Acclamato dalla critica e dal pubblico per la sua capacità melodica pulita e brillante, per la carismatica presenza scenica e per l’abilità nel comporre canzoni, è considerato tra i più interessanti nuovi nomi della scena cantautorale italiana e ha fatto dei testi e dell’interpretazione le sue caratteristiche stilistiche distintive e facilmente riconoscibili. Si è messo in evidenza dal vivo anche su alcuni palcoscenici prestigiosi in apertura di artisti di fama nazionale e internazionale, come Ben Harper, i 2Cellos, Niccolò Fabi, Jack Savoretti, Max Gazzè, Xavier Rudd, e recentemente per l’intero tour di teatri di Elisa.

☆ Frank Get: una delle colonne del rock e del blues a Trieste, amico da sempre del Light of day con anche esibizioni nelle tappe finali nel New Jersey. Arriva con un nuovo album in uscita a dicembre.

Con loro, in apertura:
❚ Rob Dye: musicista del New Jersey, che mescola rock, country, gospel mantenendo sempre la vera essenza di ogni genere.

❚ The Wooden Brothers: progetto nato a Torino da un’idea di Renato Tammi e Antonio Tedde dove il folk, il country e il rock ‘n’ roll la fanno da padrone!

 

L’intero incasso verrà devoluto in beneficenza, parte alla “Light Of Day Foundation” USA e parte alla LIMPE (Lega Italiana per la lotto contro la malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze)

 

I biglietti sono disponibili presso:

- SEDE TRIESTE IS ROCK (Via San Spiridione, 1) LUNEDì e GIOVEDì dalle 17 alle 19 – MARTEDì 11-12

- Ticketpoint, Corso Italia 6/c, Trieste

se siete di fuori città e volete acquistare i biglietti scrivete a ticket@good-vibrations.it

Di seguito i prezzi:

SOCI TRIESTE IS ROCK: prevendita 15 euro – intero 20 euro

NON SOCI: prevendita 18 euro – intero 20 euro

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STORIA LIGHT OF DAY
“Suono una sera per me e una sera per l’altro ragazzo”. C’era una volta Harry Chapin, autore di canzoni, newyorkese bravissimo a dare di block notes e chitarra, ma bravo forse ancora di più a ritenere che guadagnare una sera su due gli potesse bastare. Suonava una sera per lui e una per chi ne aveva più bisogno: “one night for me, one night for the other guy”, appunto. E lo raccontava orgoglioso, ed anche un po’ logorroico, a chi lo incontrava per caso. Per caso, una sera fu Bruce Springsteen a ritrovarselo sotto la finestra del suo hotel. Erano gli anni Settanta, quando poteva capitare che Chapin e Springsteen dividessero lo stesso motel fuori città, e poi giù a raccontarsi come era andata, ognuno in un club diverso, ognuno con la propria band. Poi Springsteen all’inizio degli anni Ottanta ha scritto e pubblicato “The River” prima di diventare una superstar planetaria, mentre a Chapin è toccato un incidente d’auto sulla Long Island Expressway a pochi chilometri dal prossimo club in cui cantare per “l’altro ragazzo”. Avrebbe devoluto l’incasso in beneficenza quella sera, invece ha trovato la morte. A 27 anni da allora, c’è ancora chi canta “one night for me, one for the other guy”.
L’altro ragazzo si chiama Bob Benjamin e a molti il nome dirà sicuramente poco. E’ una manager di periferia, precisamente del New Jersey del nord, uno che campa gestendo gli interessi e le serate di piccoli rock’n’roller ma che lo fa con la passione di chi finisce col dare alla musica tutto sé stesso, anche le ultime forze. Sta lottando da anni con il morbo di Parkinson ma non molla i club, le chitarre, l’agenda degli appuntamenti. Per lui hanno messo insieme nove edizioni di un evento di beneficenza, il “Light Of Day”, che è attraversato dal sogno che Bob possa farcela. E’ capitato così che sul palco dello Stone Pony di Asbury Park incrociassero le chitarre Bruce Springsteen e l’attore Michael J.Fox, o che Southside Johnny, Garland Jeffreys e altri cantassero le loro canzoni appassionate in cambio di nulla, perché la “cassa” serviva a dare forza alla ricerca sul male terribile che aveva colpito il loro amico.

Alcuni dei protagonisti di quelle notti seguono le orme di Harry Chapin e senza mai mancare l’appuntamento americano del “Light of Day” (“luce del giorno”, dalla canzone che Springsteen scrisse per l’omonimo film dell’amico Paul Schrader), sono anche ospiti fissi di una piccola versione europea di quei concerti.

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