In arrivo in aprile…Seventh Wonder!

+++ La Settima Meraviglia a Trieste l’11 aprile all’Etnoblog!!! +++

I giovani, fenomenali, progster svedesi SEVENTH WONDER, da Stoccolma a
Trieste, prima data del loro tour italiano!

Bass: Andreas Blomqvist
Guitar: Johan Liefvendahl
Keyboards: Andreas Söderin
Drums: Stefan Norgren
Vocals: Tommy Karevik (già in tour con i Kamelot)

Biografia:
Become (2005)
Waiting in the Wings (2006)
Mercy Falls (2008)
The Great Escape (2010)

I Seventh Wonder nascono nel 2000 a Stoccolma per merito del bassista Andreas Blomqvist, del chitarrista Johan Liefvendahl e del batterista Johnny Sandin. Con l’aggiunta di Andreas “Kyrt” Söderin alle tastere pubblicano due demo, l’omonimo Seventh Wonder (2001) e Temple In The Storm (2003).  La vera svolta avviene nel 2006 con l’entrata in pianta stabile del talentuoso vocalist Tommy Karevik, (ammirato l’anno scorso, in Italia, in veste di corista dei Kamelot),  fratello di quella Jenny Karevik, giunta alle finali del programma televisivo “Idol”, una sorta di X-Factor svedese.
Forti dell’incredibile estensione vocale di Tommy, i Seventh Wonder pubblicano nel 2006 “Waiting in the Wings”, prodotto da Tommy Hansen, che ottiene fin da subito, ottimi giudizi e regala al combo scandinavo le prime apparizioni internazionali (Danimarca, Norvegia, Inghilterra, Italia e Olanda) assieme ad artisti quali Jorn, Pagan’s Mind, Queensryche, Testament e Redemption. La vera svolta artistica avviene nel 2008, con l’uscita di “Mercy Falls” un concept album dalla trama intricata ed avvincente, che fa fare loro l’ennesimo salto di qualità.
Il successivo “The Great Escape”, ispirato liberamente dal poema ”Aniara” (Premio Nobel per la letteratura allo scrittore svedese HarryMartinson),  ha ancor maggiore successo di critica e di pubblico, tanto che i Seventh Wonder si esibiscono al prestigioso Sweden Rock Festival, al Prog Power Festival europeo (Baarlo, Olanda) e poi addirittura in qualità di headliners al Prog Power Festival di Atlanta, negli Stati Uniti.
Cinque giovani, cinque musicisti dalle doti tecnico-espressive fuori dal comune unite a rimandi che gratificano i loro concittadini Europe, dal gusto melodico e dai cori che strizzano l’occhio all’AOR, ma che riescono anche ad osare, assecondando i classici canoni prog metal (la titletrack “The Great Escape” supera la mezz’ora di durata…) e che faranno impazzire i fans di bands quali Dream Theater e Symphony X, Pain of Salvation, ecc…

Share:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • del.icio.us
  • MySpace
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • Print
  • email
  • RSS

About Raph